La benzina continua la sua corsa verso prezzi da record. Il mercato dei carburanti, almeno in Italia, sembra andare oltre il prezzo del petrolio al barile e sembra voler dare sempre la precedenza alle accise. In questo modo aumentano i profitti delle aziende petrolifere ma si alleggerisce il portafoglio dei cittadini

Abbiamo visto più di una volta gli strumenti che possono determinare un risparmio nelle spese da sostenere per gli spostamenti. Questo non toglie che uno stile di vita sobrio non sia l’unica alternativa ai rincari.

Di fatto la benzina ha sfiorato un altro record. Secondo Staffetta Quotidiana il prezzo della benzina è salito fino a 1,917 ero a litro negli stabilimenti della Q8. Il diesel, invece, ha ridotto i prezzi di circa 5 centesimi al litro negli stabilimenti di Eni, Esso e Shell. Il prezzo massimo per questo secondo carburante è fisso a 1,788 euro al litro.

Come dicevamo in apertura, il prezzo delle quotazioni internazionali di benzina è diesel registrato venerdì scorso, riporta un calo dei prezzi. Ecco perché alcune compagnie propongono dei tagli sui costi. Altre, la maggior parte, ignorano i ribassi.

Gli impianti maggiormente sensibili alle oscillazioni dei prezzi internazionali sono quelli no-logo che propongono costi più contenuti per i carburanti, anche lontani dalla media nazionale.