L’attività manifatturiera in Cina, uno dei settori trainanti dell’economia, ha subito una battuta d’arresto, la peggiore da marzo del 2009. A dirlo sono i dati del Purchasing manager index raccolti dalla Hsbc.Sotto esame è finito l’indicatore che viene stilato dai responsabili degli acquisti. A quanto pare è sceso da 51 a 48 punti. Il che vuol dire che si prolunga la fase di recessione e crisi economica che coinvolge anche la Cina. A spiegare  la situazione è intervenuto il vicepremier Wang Qishan.

Il calo del Pmi, Purchasing manager index, va di pari passo con la decrescita della produzione industriale che durante il prossimo anno potrebbe scendere anche all’11 o al 12 per cento.

L’economista della Hsbc, Qu Hongbin, dice che la domanda interna sta rallentando ma gran parte del destino economico della Cina dipende dall’indebolimento delle esportazioni nei confronti dell’America e del Vecchio Continente.

Riguardo l’Europa c’è da dire che le esportazioni cinesi sono passate da 31,61 di settembre a 28,74 miliardi di dollari. Stessa cosa per quanto riguarda l’America dove le esportazioni sono scese da 30,11 miliardi di dollari a 28,6 miliardi. Un segnale importante per capire la contrazione dell’economia su scala globale.