Le entrate tributarie continuano ad aumentare, ma all’Agenzia delle Entrate questo sembra non bastare, visto che grazie all’anagrafe tributaria il fisco intende recuperare venti miliardi di euro di evasione fiscale. Il Grande Fratello fiscale dispone già di tutti i dati relativi ai nostri conti correnti per gli anni 2011-2014, ed entro la fine di marzo dovrebbero essere raccolti quelli relativi all’anno passato.

Banche e operatori finanziari dovranno inviare all’anagrafe tributaria tutti i movimenti in entrata e in uscita relativi ai conti correnti degli italiani, così come i saldi di inizio e fine anno e le giacenze medie. Oltre a questi elementi le istituzioni finanziarie dovranno inviare le informazioni relative ad operazioni come la richiesta di assegni, i cambi di valuta, l’acquisto e la vendita di prodotti finanziari ed assicurativi. Tutti queste comunicazioni riguardano anche titolari di un conto alla Posta e le banche estere – se operano con una stabile organizzazione in Italia.

All’anagrafe tributaria verranno anche riversate le informazioni relative al numero di accessi annuali alle cassette di sicurezza – contrariamente a quanto hanno scritto diverse fonti d’informazione, la banca non potrà comunicare il contenuto delle cassette perché non conosce questa informazione -, così come le operazioni via Paypal quando si appoggiano ad un conto corrente. Bisogna ricordare che non esiste una soglia minima, come nel caso del redditometro, per far scattare l’accertamento. I contribuenti vengono avvertiti di eventuali indagini a loro carico solo se scattano degli accertamenti nei suoi confronti. In questo caso scatta un contraddittorio in cui il contribuente potrà produrre ogni elemento utile per giustificare i propri movimenti finanziari.