Se volessimo scrivere l’abc della Riforma economica dovremmo parlare innanzitutto di ammortamento e contenzioso, anche se altri provvedimenti, più tangibili per i cittadini come quello per le pensioni di reversibilità e i ticket sanitari, fanno discutere di più.

Iniziamo definendo l’ammortamento spiegando di cosa stiamo parlando. A livello teorico è una questione che si riferisce alla vita delle aziende ed in particolare all’acquisto che esse fanno dei beni strumentali, necessari a portare avanti l’attività.

A titolo esemplificativo, un’azienda di trasporti, con una cadenza più o meno regolare, procede all’acquisto di mezzi necessari allo svolgimento dell’attività.

I costi sostenuti sono spalmati su tutti gli esercizi in cui si pensa che siano usati tali beni. Se un autobus ha una vita media di 5 anni, i costi sono ripartiti in 5 esercizi consecutivi.

L’ammortamento è oggetto dell’articolo 23, comma 10 della Manovra economica che fissa un limite massimo alla deducibilità delle quote, all’1 per cento. Questo provvedimento sarà immediatamente operativo a partire dal periodo d’imposta in corso.

Che tipo di vantaggio economico ne ottiene lo Stato? Nelle casse pubbliche dovrebbero entrare circa 218,4 milioni di euro soltanto nel 2012. Poi, il gettito per lo Stato ammonterà a 124,8 milioni di euro per il 2013 e la stessa cifra per il 2014.