In questa settimana il direttore dell’Agenzia delle Entrate è intervenuto in una conferenza spiegando che il modello erariale per l’Italia deve essere l’America, ma nello stesso tempo c’è stata un’infelice uscita in pubblico di Romney legata proprio al pagamento delle imposte.

In primo luogo accenniamo a Befera che ha individuato nell’Irs americano un modello di riferimento perché si tratta dell’ente più temuto degli Stati Uniti benché nemmeno un cittadino si senta di dire che vive in uno stato di polizia tributaria.

Ma è davvero così? Secondo Romney che corre per la poltrona alla Casa Bianca, infatti,la metà degli americani non pagherebbe la tassa sui redditi, ma è davvero così? L’errore di Romney è sicuramente quello di aver assimilato gli americani che non pagano la tassa sui redditi all’elettorato del suo avversario Obama.

Per quanto riguarda la tassa sui redditi c’à da spiegare qualcosa. La tassa sui redditi in America si chiama income tax ed è versata tramite la dichiarazione dei redditi dai lavoratori. Il 47 per cento dei lavoratori non paga questa gabella ma questo non vuol dire che – come ripetono i repubblicani – viva a spese dello stato.

Secondo un’indagine accurata il 46,4 per cento della popolazione che non paga l’imposta sul reddito ma il 28,3% non paga perché con le deduzioni l’azzera; il 10,3% non la paga perché è anziano o in pensione e il 6,9% non la paga perché ha un reddito inferiore ai 20 mila dollari.