La Guardia di Finanza dal famoso blitz di Cortina in poi ha sempre cercato di portare a galla i fenomeni più eclatanti di evasione fiscale e nei primi 4 mesi del 2012 ha veramente ottenuto degli ottimi risultati che riportano il buonumore ai contribuenti anche se i soldi recuperati non alleggeriranno le tasse.

La lotta all’evasione fiscale è una bandiera usata dal governo Monti per far passare di buon grado anche l’introduzione di tasse poco eque e mal digerite dagli italiani. Il braccio armato del governo, in questo caso, è la Guardia di Finanza che ha portato allo scoperto numerosi evasori, anche totali, sparsi in tutta Italia.

Non è vero infatti che sono i meridionali i più restii a regolare la loro posizione con il fisco. I redditi tenuti nascosti all’Erario ammontano a circa 6 miliardi di euro. Ad essere denunciate, finora, sono state 853 persone che o non avevano presentato la dichiarazione o ne avevano nascoste alcune parti.

Il settore “più evasore” è quello del commercio all’ingrosso e al dettaglio (25% circa del totale), ma sono evasori anche coloro che fanno delle costruzioni edili il loro business (22%) e chi segue attività manifatturiere (11%), professionali scientifiche e tecniche (5,7%), oppure chi si occupa di alloggio e ristorazione (5,5%).

I casi più clamorosi sono un bar in una stazione sciistica vicino a Courmayeur e una pasticceria al centro di Reggio Calabria.