(Finanza.com) Più poteri di controllo alla Commissione Europea sui budget dei Paesi dell’eurozona che non rispetteranno i paletti imposti dall’Unione relativi a debito e deficit. E’ questa in sintesi, secondo quanto riportato oggi dal Financial Times, una delle principali proposte che farà capolino al vertice di Bruxelles del 28-29 giugno. I quattro artefici della proposta sono Hermann van Rompuy (presidente dell’Ue), José Manuel Barroso (presidente Commissione Ue), Mario Draghi (presidente Bce) e Jean Claude Juncker (presidente Eurogruppo), che ieri si sarebbero visti per metterla a punto per poi inviarla nella notte alle varie capitali europee.
In pratica la Commissione Europea avrà la possibilità di presentare degli aggiustamenti alla politica fiscale dei Paesi che sforano i target a livello di debito e deficit. Sebbene le indicazioni dell’Ue si configureranno come semplici “proposte”, che quindi non potranno essere imposte ai Paesi, Bruxelles disporrà comunque della possibilità di infliggere pesanti multe ai paesi che non saranno in grado di uniformarsi.
Inoltre il quotidiano finanziario londinese rimarca come la bozza prevede anche che i governi nazionali indichino nei loro budget annuali un livello massimo di debito da non superare. Per i governi che vorranno ottenere una deroga per sforare tale livello di indebitamento sarà necessaria la preapprovazione da parte degli altri governi.