Sono quasi 870 milioni, vale a dire 1 su 8, le persone al mondo che soffrono la fame. Il nuovo allarme, l’ennesimo, è stato lanciato oggi dal rapporto stilato dalle Nazioni Unite, insieme alla Fao, alla Sofi, al Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (Ifad) e al Programma alimentare mondiale (Pam). Lo studio prende in esame il periodo 2010-2012.

La stragrande maggioranza di chi è affetto dalla malnutrizione cronica (così definito dal rapporto) vive nei paesi in via di sviluppo: 852 milioni di euro, circa il 15% della loro popolazione. Mentre 16 milioni di persone sottonutrite si trovano nei mercati sviluppati. Tra le aree del mondo, l’Asia detiene il triste primato nel numero di persone che soffrono la fame, sebbene il loro numero sia diminuito di quasi il 30% a 563 milioni negli ultimi 20 anni, grazie allo sviluppo socio-economico di alcuni paesi della regione. L’Africa è invece la sola regione dove, nello stesso periodo, il numero delle persone che soffrono la fame è cresciuto, passando da 175 milioni a 239, con circa 200 milioni che si sono aggiunti negli ultimi quattro anni. La percentuale dei sottonutriti, sebbene sia calata nell’arco del periodo considerato, è leggermente aumentata nel corso degli ultimi tre anni, passando da 22,6% a 22,9%, cioè soffre la fame una persona su quattro.

“Nel mondo di oggi di opportunità tecniche ed economiche senza precedenti, troviamo del tutto inaccettabile che più di 100 milioni di bambini sotto i cinque anni sia sottopeso, e quindi non in grado di realizzare il loro pieno potenziale umano e socio-economico, e che la malnutrizione infantile sia una causa di morte per più di 2,5 milioni di bambini ogni anno”, denunciano José Graziano da Silva, Kanayo Nwanze e Ertharin Cousin, rispettivamente a capo di Fao, Ifad e Pam.

L’appello alla comunità internazionale
“Prendiamo atto con particolare preoccupazione che la ripresa dell’economia mondiale dalla recente crisi finanziaria globale resta fragile. Lanciamo comunque un appello alla comunità internazionale a compiere ulteriori sforzi per aiutare i più poveri a realizzare il loro diritto umano fondamentale ad una alimentazione adeguata. Il mondo ha le conoscenze e i mezzi per eliminare tutte le forme di insicurezza alimentare e la malnutrizione”, hanno aggiunto i responsabili delle tre agenzie.