Nel 2014, secondo il Centro Studi della Confindustria, il ricorso alla Cassa Integrazione dovrebbe diminuire rispetto all’anno precedente, ma comunque dovrebbe riguardare circa 200.000 lavoratori – siamo poco sopra il livello di inizio 2009. La riduzione del numero dei cassaintegrati avrà effetti sull’occupazione, visto che “il riassorbimento in azienda dei cassintegratirallenterà la “creazione di nuovi posti di lavoro“.
Solo per fare qualche numero, tra il 2011 ed il 2012 siano rientrati al lavoro il 51,7% dei lavoratori in cassa integrazione contro una media del 77% degli anni passati. L’organizzazione imprenditoriale ipotizza che non tutti i cassaintegrati rientreranno al lavoro e che si registrerà una modesta crescita dell’occupazione: lo 0,1% nel 2014 e lo 0,5% nel 2015 (sempre che non arrivi qualche altro cataclisma economico).
Stesso discorso si può fare per la disoccupazione: si dovrebbe assestare al 12,3% nel 2014, e al 12,2% nel 2015.  L’ottimismo latita per la marea di scoraggiati: dal 2008 ad oggi sono aumentati del 54,1%. Sono poi il 50,7% in più quelli che aspettano notizie in merito a passate azioni di ricerca-lavoro.
photo credit: Fotografia UFRGS via photopin cc