Intervenuta ad un convegno a Tokyo, il direttore generale del Fmi, Cristine Lagarde, si è dichiarata molto preoccupata sulle prospettive dell’economia mondiale, evidenziando come lo scenario stia peggiorando. Al rallentamento economico, ormai, non è immune alcuna area geografica. A preoccupare, infatti, ormai non è più solo l’Europa, ma anche gli Usa fino ai mercati emergenti, come Brasile, Cina e India, che stanno rallentando in modo più o meno marcato. Tanto che la prossima valutazione Fmi sull’economia mondiale attesa fra dieci giorni, ha anticipato Lagarde, ritoccherà al ribasso le prospettive della crescita globale: il tasso di crescita del Pil mondiale potrebbe essere rivisto al ribasso al 3,5%.

Passi positivi in Europa ma fare di più

Lagarde ha rimarcato i progressi fatti dall’Europa durante il summit del leader dell’Unione Europea dello scorso venerdì, ma ha ribadito come “occorre fare di più”. Secondo il numero uno del Fmi il percorso che l’Europa deve fare è segnato: “moneta unica, unione bancaria e unione fiscale. Sono passaggi forse lenti per i mercati, ma sufficientemente veloci per i principi democratici”.

Il direttore del FMI ha poi aggiunto: “La scorsa settimana, i leader europei si sono trovati d’accordo su importanti punti e hanno fatto passi nella giusta direzione. Dobbiamo fare di più” per superare la crisi, ha osservato ancora, non dimenticando il controllo dei conti pubblici con “la riduzione del debito e il taglio del deficit”.