Moltissimi dipendenti Alitalia-Cai, in queste ore, hanno visto il buio nel loro futuro lavorativo. Sembra infatti che dopo quattro anni, alla scadenza del periodo di CIG, non ci siano praticamente speranze di essere riassorbiti dall’azienda. 

Che la nostra compagnia aerea di bandiera non se la passasse bene lo sapevamo ma che adesso si profilasse l’ipotesi di una nuova cassa integrazione, forse, non era nelle previsioni. Il futuro di migliaia di operai di Alitalia-Cai, invece, è appeso ad un filo.

Per quattro anni, la cassa integrazione, è stata il supporto di 4200 dipendenti che si aspettavano sinceramente di tornare presto a lavoro. In questo momento, invece, al massimo possono aspettarsi una lettera per la messa in mobilità.

Questo vuol dire che avranno una riduzione della retribuzione di un ulteriore 20 per cento. Ma in generale è il panorama lavorativo di Alitalia a preoccupare visto che la situazione sembra aggravarsi anziché migliorare.

Per molti dipendenti potrebbe partire un nuovo periodo di cassa integrazione, per circa mille persone, soprattutto per coloro che lavorano nel settore amministrativo. Questa platea di lavoratori andrebbe ad aggiungersi agli altri 700 dipendenti già in Cig da marzo.

Per avere notizie certe sul futuro di queste persone, sarà necessario attendere almeno martedì mattina, giorno in cui Alitalia presenterà ai sindacati il piano industriale.