La svolta sul salvataggio di Alitalia arriva da Poste Italiane. Mentre le situazione si stava facendo più dura, con l’Enac (Ente Nazionale dell’Aviazione Civile) che aveva avvertito che senza l’aumento di capitale gli aerei della compagnia sarebbero potuti restare a terra già da sabato, le Poste Spa sembrano decise a entrare nel capitale della compagnia aerea di bandiera con una quota di 75 milioni di euro, corrispondenti al 15%-18% del capitale circa.
Da Palazzo Chigi si dicono soddisfatti dell’operazione precisando che “Ora servono discontinuità, azionariato stabile e un nuovo piano industriale”, si legge nella nota del governo diffusa in serata. La “nostra parte è stata fatta”, è il commento del premier Enrico Letta, con il ministro dei trasporti Maurizio Lupi che entusiasta ha dichiarato “Ce l’abbiamo fatta. Abbiamo lavorato intensamente per ottenere questo risultato. Sono grato al presidente del consiglio per come si è prodigato, e ai colleghi di governo che con me si sono impegnati su questo dossier. Ora l’integrazione con il partner straniero può essere affrontata da posizioni di parità con un’attenta valutazione del piano industriale che va profondamente rivisto” ha concluso il ministro.

Nei giorni scorsi si era parlato di una partecipazione di Ferrovie dello Stato nell’operazione ma poi non se n’è fatto più nulla, ora sembra che sia il momento delle poste che con 75 milioni di euro parteciperanno all’aumento di capitale di 300 milioni di euro.
Partecipazione necessaria per assicurare la continuità aziendale, perché “serve una ricapitalizzazione o sabato Alitalia rimarrà a terra”, aveva detto il presidente dell’Enac, Vito Riggio, che aveva auspicato “in cda una ricapitalizzazione di almeno 300 milioni più un prestito bancario da 200 milioni”. Altrimenti “sabato ci vengono a portare loro la licenza” per poter volare, ha concluso Riggio che ha precisato che l’Ente dell’aviazione civile da lui presieduto deve applicare i regolamenti comunitari “Vediamo se domani vengono fuori questi quattrini, ma se la compagnia non ha né liquidità né fondi per far fronte ai propri impegni i suoi aerei vanno a terra”.

Il segretario del Pd, Guglielmo Epifani sull’operazione aveva dichiarato: “Dobbiamo evitare il commissariamento di Alitalia, trovare una soluzione ponte e rinegoziamo al meglio questa alleanza anche con Air France ma difendendo gli interessi del paese”.

Da Air France, compagnia aerea in prima fila nei giorni corsi per comrarsi Alitalia, al momento, nessun commento.