La questione della vendita di Alitalia ai francesi di Air France-Klm è ormai un caso. Ma ora ecco uscire allo scoperto Salvatore Mancusi, il vicepresidente della compagnia di bandiera italiana, che dice no all’eventuale cessione: “Che intervenga lo stato; per il governo sarebbe anche l’occasione di mantenere la sovranità su un’infrastruttura strategica – le parole di Mancuso in un’intervista a Il Messaggero – d’altro canto, non è forse vero che Air France è posseduta per il 15% dallo Stato francese? Dunque non mi sembra che si stia chiedendo la luna”.

Oggi, a Palazzo Chigi, vertice su Alitalia, a cui parteciperà anche l’amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. La preoccupazione di Mancuso è che l’eventuale cessione ad Air France Klm possa fare perdere rotte e posti di lavoro. Il premier Enrico Letta avrebbe chiesto alle Ferrovie di investire in Alitalia. Ma per Mancuso, socio Alitalia attraverso Equinox, la cosa non sarebbe fattibile: “Le Ferrovie non potranno mai essere il partner industriale di largo respiro che andiamo cercando. Però è vero che potrebbero esserci interessanti sinergie intermodali”.

Serve un aumento di capitale di circa 250 milioni di euro, oltretutto già varato, e un nuovo prestito dalle banche di 250-300 milioni. Dopodichè partirà la caccia al nuovo partner: “Ad esempio Etihad, la linea degli Emirati arabi uniti – le parole di Mancusi – darebbe ad Alitalia qualche chance in più”.