Continua la partita di poker sul destino dell’Alitalia. Per ora sappiamo che Air France-Klm ha fatto una serie di richieste per continuare a sostenere la nostra ex-compagnia di bandiera. Il management dell’azienda franco-olandese, attraverso i media francesi ha fatto trapelare le richieste che avrebbe fatto: un cambio di strategia e la cancellazione del debito di 1,2 miliardi di euro, mentre non avrebbe posto come condizione imprescindibile dei tagli significativi nella forza lavoro.

In particolare viene smentita la ricostruzione secondo la quale Air France-Klm avrebbe chiesto la partenza di 5.000 dipendenti (su un totale di 14.000). Secondo la direzione di Air France, “il grosso del lavoro è già stato fatto” – anche se non nascondono la necessità di licenziare dei lavoratori. In questo quadro si situa il piano industriale in fase di allestimento che prevede – a quanto sembra – 2.500 tagli del personale.

Il piano immaginato penserebbe soprattutto a tagliare il personale di terra, attraverso il non rinnovo dei contratti a tempo determinato. In questo modo si vorrebbero anche ridurre al minimo il numero degli aerei da “mettere a terra”. Secondo un ex-dirigente di Alitalia, 5.000 posti in meno significherebbe tagliare 22 aerei… In ogni caso bisogna fare presto, visto che l’azienda perde grossomodo un milione di euro al giorno, e senza un socio industriale, c’è il rischio che la compagnia non abbia più un euro in cassa tra gennaio e febbraio del prossimo anno.

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