Alitalia è a un passo dal fallimento. Sembra però che in extremis arrivi la cavalleria. Nella forma dei soci della compagnia e dello Stato: ognuna delle parti dovrebbe sborsare 150 milioni di euro. A questa somma bisognerebbe aggiungere 200 milioni di linee di credito che dovrebbero arrivare dalle banche (che per di più potrebbero occuparsi di sottoscrivere l’aumento di capitale inoptato).

Ci sarebbero infatti dei soci che non sarebbero disposti a sottoscrivere il necessario aumento di capitale – uno di loro potrebbe essere Air France-Klm (anche perché ci sarebbero divergenze tra i soci sul futuro della compagnia e degli aeroporti di riferimento).

Enrico Letta ha parlato con Fintecna e le Ferrovie dello Stato per vedere se possono essere della partita. E l’amministratore delegato di Fs Mauro Moretti non ha smentito l’intervento: “Siamo un’impresa italiana e diamo contributi a tutti, in base ai limiti delle nostre possibilità, che sono tanti”.

Per agire resta poco tempo, visto che l’azienda rischia a breve un default. E bisogna considerare l’occhio indagatore dell’Unione Europea. Senza contare che i 300 milioni rischiano di servire solo per la sopravvivenza dell’azienda nel breve periodo. Urgono fatti importanti a breve. Come l’arrivo di un socio industriale nuovo. Vedremo…
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