Mi viene in mente la massima della Fattoria degli animali di George Orwell ”Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri“. Vedendo quello che succede in Alitalia si potrebbe trasformare in “Tutti i lavoratori sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”.

Normalmente chi viene messo in mobilità percepisce – al massimo per due anni – una somma che arriva al massimo a 1.100 euro al mese. Ci sono però delle eccezioni, e una di queste potrebbe essere rappresentata da Alitalia.

Secondo quanto ricostruisce “l’Espresso“, i lavoratori della nostra ex-compagnia di bandiera percepiranno un assegno di mobilità che durerà cinque anni, e sarà pari all’80% dello stipendio percepito nell’ultimo anno.

Ciò significa che potrebbero guadagnare 6.000 euro al mese per la bellezza di un quinquennio… I soldi arriveranno dal Fondo speciale per il trasporto aereo, che è alimentato quasi per intero dalla tassa di tre euro che ogni passeggero deve versare quando prende un aereo in partenza da un aeroporto italiano

Se finiranno in mobilità i 980 lavoratori previsti i tre euro dovrebbero bastare. Ma per coprire la ricca mobilità ai lavoratori Alitalia ci potrebbe essere pure un aumento… L’ennesima volta in cui abbiamo utilizzato soldi pubblici per foraggiare la nostra ex-compagnia di bandiera. Speriamo sia l’ultima volta…

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