Con Alitalia è sempre così: uno crede che la storia sia arrivata ai titoli di coda, e invece no. C’è sempre una nuova puntata. Si dava ormai per scontato l’Ok dell’Unione Europea, con la cessione di alcuni slot in aeroporti nell’Europa orientale.

Ora però lo scenario sembra cambiare, visto che Carsten Spohr – l’amministratore delegato della Lufthansa ha chiesto che l’Unione Europea consideri l’accordo tra Etihad ed Alitalia come un aiuto di Stato, ovvero l’intervento di un governo nel capitale di una compagnia europea.

Per questo dovrebbe valere la regola “one time, last time” per cui il vettore arabo non potrebbe partecipare a tutti gli aumenti di capitale previsti nei prossimi anni, prima che l’azienda torni ad essere profittevole – si attende il 2017.

Al numero uno della compagnia tedesca, questo non basta, vuole anche che l’intervento di Etihad sia “accompagnato anche da un programma di ristrutturazione di Alitalia e dal divieto di dumping nelle tariffe e nella capacità“. Secondo l’Ad la partita a Bruxelles sarebbe ancora aperta, perché l’indagine dell’Antitrust europeo non è stata ancora conclusa.

La Lufthansa poi intende lanciare una nuova compagnia low cost con il marchio Eurowings. Nelle intenzioni del manager tedesco dovrebbe arrivare “allo stesso livello di easyJet

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