Nel giorno in cui Alitalia ed Etihad firmano l’accordo preliminare che farà diventare la compagnia araba il primo partner della martoriata compagnia italiana, l’aeroporto di Roma Fiumicino si prepara a fronteggiare una probabile giornata d’inferno. Infatti il personale di Alitalia, da parecchi giorni in guerra contro il piano di esuberi, sta boicottando le operazioni attraverso azioni diverse dallo sciopero ordinario. Dopo lo sciopero bianco di lunedì 4 agosto che ha bloccato migliaia di bagagli, per questo fine settimana si teme un’ondata di certificati di malattia che paralizzerà completamente il lavoro al principale scalo italiano.

In una nota del Garante degli scioperi, Roberto Alesse, si legge: “Sarebbe un vero e proprio attentato ai diritti dei cittadini-utenti, in sfregio alla legge che disciplina l’esercizio del diritto di sciopero. Non sarebbe, infatti, tollerabile che, al solo fine di aggirare norme perfettamente conosciute dai lavoratori, mi riferisco, in particolare, alle franchigie nel periodo estivo, le quali garantiscono a tutti la mobilità nel mese di agosto, si ricorresse ad uno strumento potenzialmente fraudolento“.

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