Si pensava di arrivare ad una firma su un accordo, invece la trattativa notturna tra sindacati e Alitalia al ministero del Lavoro è stata interrotta alle 2 del 16 luglio con un nulla di fatto. La notizia è stata diffusa da fonti sindacali del personale navigante (raccolto dalle sigle Anpac, Anpav e Avia), in cui si parla di “Situazione di stallo su tutti i tavoli“.

Il nodo è sempre quello degli esuberi individuati dall’acquirente Etihad in 2.251, scesi prima a 1.635 e poi a 980 dopo lunghe trattative con i sindacati. L’arresto dei negoziati arriva proprio nel giorno in cui James Hogan, amministratore delegato della compagnia degli Emirati Arabi, arriva a Roma.

Tuttavia diverse fonti affermano che venerdì 25 luglio si arrivi alla firma del contratto tra le due compagnie aeree. Maurizio Lupi, ministro del Lavoro, è ottimista. Intervenuto alla trasmissione Rai Radio anch’io, ha dichiarato: “Se la Cgil dice no all’accordo quadro firmato dagli altri sindacati, resta valido e si andrà avanti. La trattativa non fallirà, perché c’è l’accordo con la maggioranza dei sindacati, che rappresentano l’80% dei lavoratori“.

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