Lo chiamano sciopero bianco: non è un’astensione dal lavoro; si lavora invece seguendo tutte le procedure rigidamente alla lettera, col risultato di rallentare paurosamente ogni operazione. E’ una tattica adottata in situazioni in cui lo sciopero normale comporterebbe delle sanzioni. Mentre il 5 agosto i dirigenti principali di Alitalia incontrano i sindacati, da parecchie ore è in corso all’aeroporto di Roma Fiumicino una delle proteste sopra descritte. Ne sono protagonisti i lavoratori dell’handling: i facchini, gli addetti alle scale e al movimento dei velivoli. Vittime i turisti, le cui valigie sono accatastate a migliaia e giacciono essenzialmente abbandonate nello scalo romano. Come se non bastasse, un carrello-scala usato per il trasferimento dei bagagli nelle stive ha urtato la carlinga di un aereo della US Airways, danneggiandolo seriamente. Quindi è stato necessario annullare il volo e trasferire in albergo i 297 passeggeri che avevano comprato il biglietto.

Bagagli non consegnati, ore di coda per inoltrare il reclamo, vacanze rovinate. Con quale voglia di ripetere l’esperienza, è facile immaginare. E tanti saluti al turismo in Italia. L’oggetto dello scontro è il piano, imposto dagli acquirenti arabi di Etihad, in cui si prevedono 2.171 esuberi. Di questi, la grande maggioranza sono gli addetti di terra, circa 1.590. Quasi tutti occupati allo scalo di Roma.

Foto: Air Force One via photopin cc