Gli accordi di joint venture e di partnership tra Air France-Klm ed Alitalia non verranno rinnovati, per cui dal mese di gennaio del 2017 ognuno farà per se. Gli accordi che sono stati disdetti dalla nostra ex-compagnia di bandiera riguardano i servizi passeggeri tra Italia e la Francia, l’Italia e i Paesi Bassi, il marketing, così la vendita e la distribuzione dei servizi Cargo Belly di Alitalia – che fino al 2016 saranno gestiti da Air France-KLM.

Come ha spiegato l’amministratore delegato di Alitalia Silvano Cassano, si tratta di accordi che sono stati definiti da Alitalia CAI tra il 2009 ed il 2010, in un contesto economico molto diverso dall’attuale – e all’epoca (ci sarebbe da aggiungere) la nostra ex-compagnia di bandiera non era alleata con Etihad. La situazione ora è profondamente cambiata, come spiega l’ad “questi accordi non sono più vantaggiosi nè sotto il profilo commerciale, nè sotto il profilo strategico per la nuova Alitalia e per il suo ambizioso piano di rilancio. Sono stati negoziati quando Alitalia era in una posizione molto diversa, con il risultato che gli stessi accordi, nella loro forma attuale, favoriscono la controparte“.

La scelta di chiudere l’alleanza con Air France/Klm – secondo il manager Alitalia – è legata soprattutto alla decisione di “riportare i cargo in Alitalia. Ci vogliamo riprendere queste attività perché tra l’altro nel territorio del nord il traffico indotto nel cargo è molto elevato rispetto a quello dei passeggeri e quindi abbiamo dei progetti molto aggressivi di investimento“. In particolare l’azienda vuole “sviluppare il traffico cargo a Malpensa con cargo city e questo fa parte delle nostre negoziazioni con la Sea. L’Italia è il secondo Paese manifatturiero d’Europa e Malpensa è un’ottima base per il Sud Europa, soprattutto in accordo con Etihad, per trasferire tutto il traffico tra Asia e America. Etihad fattura oltre un miliardo di dollari nel cargo, Alitalia non può sviluppare il cargo perché è stato totalmente dato in outsourcing ad Air France-Klm“.

Secondo Luca Cordero di Montezemolo – presidente di Alitalia – il 2017 dovrebbe essere anche l’anno del ritorno all’utile. Vedremo.