Ovviamente, anche durante il fine settimana, l’amministratore delegato di Alitalia Gabriele Del Torchio ha lavorato sulle richieste presentate da Etihad in modo da arrivare ad una risposta positiva della compagnia aerea emiratiana.  Il manager ha incontrato i soci per mettere a punto una risposta che dovrebbe essere inviata dall’altra parte del mondo durante la prossima settimana.

L’obiettivo comune è quello di arrivare a chiudere con un accordo la trattiva. E tutti vogliono portare il loro apporto: il ministro dei trasporti Maurizio Lupi – ad esempio – ha annunciato che a breve arriverà la nuova versione del piano nazionale degli aeroporti, – che dovrebbe contenere pure una norma sulla liberalizzazione di Linate. Un altro nodo da sciogliere è rappresentato dal debito- con le banche che stanno cercando di arrivare ad una posizione condivisa.

Il capitolo successivo sarà l’incontro con i sindacati – che non stanno certo apprezzando Alitalia perché non c’è stata ancora alcuna convocazione. Intanto il Comitato degli iscritti personale di terra della Alitalia di Fiumicino della Filt Cgil ha pubblicato dei dati impietosi sullo stato di salute della nostra ex-compagnia di bandier: ricavi per prodotto inferiori alle altre compagnie aeree tradizionali europee, fatturato per passeggero appena la metà delle concorrenti, fatturato per aeromobile fino a quasi un quarto di altre compagnie.

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