Ogni tanto dall’Alitalia arrivano buone notizie. Più di un segnale stanno dimostrando che forse per l’ex compagnia di bandiera qualcosa stia cambiando qualcosa. Dopo anni di calo continuo nel numero di passeggeri trasportati, si ritorna a vedere dei segni più: un esempio? Tra Natale e Capodanno, Alitalia trasporterà 800.000 passeggeri, il 7% in più allo stesso periodo del 2013.

Il 50% dei passeggeri che hanno scelto il vettore italiano per fare viaggi intercontinentali – o almeno internazionali. Di questi la gran parte passerà per l’hub di Roma Fiumicino – 605.000 – in aumento dell’8% rispetto al 2013. Tra le destinazioni preferite ci sono – direi ovviamente – gli Stati Uniti, ed in primis New York e Miami (traffico in aumento del 7%). Un vero e proprio boom verso il Brasile – più 23% per i viaggi aerei verso Rio de Janeiro e San Paolo – e Abu Dhabi – più 58%, perché sono aumentati i voli e perché attraverso questo scalo si può raggiungere il Medio Oriente e l’Africa attraverso i voli in code sharing con Etihad.

Oltre alla crescita dei flussi, si può rilevare l’aumento della richiesta di servizi di lusso, come Magnifica, la business class di Alitalia. Per questo tipo di servizi si registra un aumento del tasso di riempimento del 6%, con il raggiungimento di un 70% nei voli per il Sud America e del 65% per le rotte verso il Nord America.

Sulle rotte internazionali da rilevare oltre ai collegamenti verso le capitali più note – Parigi e Londra – quelli verso i paesi dell’Europa orientale – come l’Ungheria o la Polonia. Ottimi tasso di riempimento medio – il 77% – anche per i nuovi collegamenti verso Berlino e Dusseldorf.

Per  i collegamenti interni si registrano ottime performance per alcune destinazioni turistiche come Venezia e la Sicilia.

photo credit: contri via photopin cc