Il TFR è la somma che spetta al lavoratore dipendente quando cessa il rapporto con il suo datore di lavoro, si tratta infatti del Trattamento di Fine Rapporto.

Calcolo TFR lordo

Per effettuare il calcolo di quanto spettante si parte dal calcolare il TFR lordo. A tale scopo è necessario effettuare i seguenti passaggi:

  • sommare tutte le retribuzioni ricevute ogni anno;
  • dividere l’importo ottenuto per 13,5.

L’importo del TFR lordo accantonato può anche essere ricavato analizzando l’ultima CU (Certificazione Unica).

Scaglioni IRPEF

Per calcolare il TFR netto, è necessario applicare all’importo lordo la tassazione IRPEF prevista dal proprio scaglione. Per il 2016 le aliquote sono rimaste invariate e rimarranno le stesse anche per il 2017. Per il 2018 invece sono previste novità, a patto che venga portata a termine la Riforma del Fisco annunciata dal governo Renzi. In particolare si applicano i seguenti scaglioni di reddito:

  • redditi tra 0 e 15.000 euro: aliquota IRPEF al 23%;
  • redditi tra 15.001 e 28.000 euro: aliquota IRPEF all 27%, sulla soglia eccedente la prima;
  • redditi tra 28.001 e 55.000 euro: aliquota IRPEF al 38% sulla soglia eccedente la seconda;
  • redditi tra 55.001 e 75.000 euro: aliquota IRPEF al 41% sulla soglia eccedente la terza;
  • redditi oltre i 75.000 euro: aliquota IRPEF al 43% sulla soglia eccedente la quarta.

Calcolo TFR netto

Per capire quale è la base imponibile alla quale applicare lo scaglione di reddito del proprio TFR, bisogna:

  • dividere il TFR lordo per 12 mesi;
  • dividere l’importo ottenuto per gli anni lavorati presso il datore di lavoro.

In base allo scaglione di appartenenza, per calcolare il TFR netto bisognerà:

  • dividere la base imponibile per 100;
  • moltiplicare il risultato ottenuto per l’aliquota dello scaglione IRPEF di appartenenza;
  • sottrarre tale importo dal TFR lordo.

Il risultato ottenuto è il TFR netto spettante.