Con i risultati trimestrali di Alcoa è stata ufficialmente inaugurata la stagione degli utili negli Stati Uniti. Nell’ultimo trimestre dell’anno il colosso dell’alluminio ha registrato profitti pari a 242 milioni di dollari, ovvero 21 centesimi per azione, rispetto alla perdita di 191 milioni di dollari, 18 centesimi per azione del corrispondente periodo dell’anno passato. Escludendo le voci di natura straordinaria, l’utile per azione (Eps) ha raggiunto quota 6 centesimi per azione, rispettando le attese degli analisti. Nel trimestre in esame il fatturato società guidata da Klaus Kleinfeld è calato del 2% rispetto allo stesso periodo del 2011 a 5,9 miliardi di dollari, ma ha battuto le stime degli analisti che si attendevano un dato pari a circa 5,6 miliardi di dollari.

Previsioni improntate all’ottimismo nel 2013 per Alcoa. La società si attende per l’anno in corso una domanda di alluminio a livello globale in crescita del 7%, in miglioramento rispetto al 6% pronosticato in precedenza. Tra il 2010 e il 2020, secondo le stime di Alcoa, la domanda mondiale di alluminio dovrebbe raddoppiare.

Positiva la reazione Alcoa nell’afterhours: il titolo ha registrato una crescita di oltre l’1%. Interessante sarà vedere l’apertura di Wall Street che ieri ha chiuso in territorio negativo. L’indice Dow Jones ha terminato gli scambi a 13328,85 punti in calo dello 0,41%, il Nasdaq ha chiuso a 3091,81 punti in ribasso dello 0,23% mentre lo S&P500 ha terminato la sessione a 1457,15 punti cedendo lo 0,32%

A margine della presentazione dei numeri del quarto trimestre ha annunciato che Bill Oplinger, 45 anni, sarà il nuovo direttore finanziario del gruppo a partire dal primo aprile. Oplinger prenderà il posto di Charles McLane che andrà in pensione.

In attesa dei conti di Wells Fargo, che verranno comunicati venerdì 11 gennaio, ieri Monsanto ha comunicato i numeri del primo trimestre fiscal, battendo le attese del mercato.