In quello che potrebbe essere il giorno più caldo dell’anno, è iniziata oggi in Franciacorta la stagione della vendemmia 2012. Secondo una stima Coldiretti, la produzione 2012 sarà inferiore del 10% rispetto alla media storica tra i 40 ed i 43 milioni di ettolitri, anche se il livello qualitativo delle produzioni vinicole si annuncia tra il buono e l’ottimo. A favorire il raccolto è lo stato di salute migliore dello scorso anno dei vigneti, grazie ad una riduzione degli attacchi di fitopatie (peronospora, oidio, tignola), che ha permesso alle uve di crescere sane.

Le conseguenze del gran caldo

L’attuale ondata di caldo impone, però, diverse precauzioni ai viticultori. La principale conseguenza dell’anticiclone Nerone è quella di limitare la raccolta alle ore fresche del mattino (7-12) per evitare che le uve debbano subire lo stress da calore. In questo modo potranno trasmettere le loro caratteristiche organolettiche al vino. Solo nelle prossime settimane, però, si potrà capire se la siccità avrà causato ulteriori problemi.

Va peggio, invece, in casa francese, dove grandine e problemi di carattere fitosanitario potrebbero portare a un crollo dei quantitativi di vino, e la stessa situazione si registra in Spagna, dove a preoccupare è la siccità. Coldiretti sottolinea come l’Italia vanti oggi un patrimonio di 329 vino Doc; 70 Docg; 118 Igt, per un totale di 517 denominazioni di origine.