A luglio l’inflazione era salita a margini record, arrivando a quota 2,7 per cento. In agosto la situazione peggiora, stando alle stime prodotte dall’Istituto nazionale di statistica.

Un aumento contenuto, certo, che a fronte di un aumento contestuale dei prezzi al consumo fa precipitare la situazione.Il dato di partenza è l’aumento dell’inflazione da luglio ad agosto, si è passati dal 2,7 per cento dell’inizio dell’estate al 2,8 per cento agostano.

Quest’ultimo dato contenuto nelle previsioni dell’Istat risulta essere il valore più alto raggiunto dall’inflazione dall’ottobre 2008.

Cosa ha determinato questo record lo spiega bene sempre l’Istat. I

nnanzitutto l’aumento dei prezzi al consumo, un +0,3 rispetto al mese precedente. Non basta, in aumento anche i prezzi dei beni energetici non regolamentati e quelli dei trasporti.

I primi hanno visto una crescita mensile dello 0,9 per cento ma la tendenza annua è del +15,5%. Per i trasporti si parla del +2,5% mensile e del +5,7% annuo.

Tra i beni energetici non regolamentati rientrano anche i carburanti i cui aumenti hanno toccato sensibilmente le tasche degli italiani.

Per quanto riguarda la zona euro, le stime sull’inflazione restano stabili al 2,5% per il mese d’agosto. La previsione in questo caso è fatta dall’Eurostat ma dà l’idea del contesto economico vissuto dall’Italia.