I giudizi sui debiti sovrani dovranno essere confermati o modificati ogni sei mesi e non più, come ora, una volta all’anno e per la valutazione dei prodotti strutturati occorrerà affidarsi ad almeno due diverse agenzie, facendole ruotare ogni quattro anni. Sono queste alcune delle nuove regole approvate ieri dall’Unione europea nei confronti delle agenzie di rating: una riforma il cui obiettivo è quello di ridurre la dipendenza degli investitori dai giudizi esterni e aumentare trasparenza e concorrenza del mercato e che prevede, inoltre, anche una serie di norme contro i possibili conflitti di interessi e la possibilità di muovere causa alle agenzie nel caso di “manifesta negligenza”.

La rotazione obbligatoria. Il provvedimento adottato dal Consiglio Ue parte dall’esame dei prodotti di finanza strutturata con asset sottostanti ricartolarizzati: le nuove regole, data la complessità degli strumenti finanziari strutturati e il loro ruolo nella crisi in atto da ormai cinque anni, prevedono che l’emittente debba impegnare almeno due diverse agenzie per il rating facendole girare ogni quattro anni e che questa rotazione obbligatoria sia esclusa soltanto alle piccole agenzie o alle società emittenti che usufruiscono di almeno quattro agenzie, ognuna delle quali valuta almeno il 10% del valore degli strumenti di finanza strutturata. Una clausola specifica, inoltre, dà la possibilità di estendere la rotazione obbligatoria ad altri strumenti finanziari in futuro.
La riforma definisce anche norme per mitigare il conflitto di interessi e prevede la responsabilità civile ed il pagamento dei danni per rating sbagliati intenzionalmente o per “grande negligenza”.

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