In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo è facile che ci sia una diminuzione del numero di compravendite immobiliari, sia che si parli di case, sia che si chiamino in causa pertinenze, box e quant’altro. L’Agenzia del territorio fornisce i dati. 

L’Agenzia del territorio ha provato ad estrapolare i dati del secondo trimestre del 2012 sulle compravendite immobiliari, confrontando le tabelle con le performance del settore rilevate nello stesso periodo del 2011. La conclusione è che la crisi si è fatta sentire parecchio.

In generale, rispetto al 2011, si può valutare un calo del 24,9 per cento delle compravendite, un dato in peggioramento anche rispetto al primo trimestre del 2012.

Il calo delle compravendite non ha riguardato soltanto gli acquisti immobiliari ma ha coinvolto anche pertinenze (-24,4%), terziario (-32,7%), locali commerciali (-28,5%) e produttivo (-26,4%). In tutte le maggiori città si sono avvertite flessioni nella compravendita.

Anche a Roma, dove il mercato si è dimostrato molto elastico rispetto a quanto siamo stati abituati a vedere, si sono registrate flessioni nelle vendite pari al 19,4 per cento.

L’amministratore delegato di Aspesi, spiega che il quadro delineato dall’Agenzia del territorio non è aggiornato con la nuova verve del mercato immobiliare. Presto la tendenza cambierà, forse già alla fine dell’anno.

Più pessimista la Fiaip che invita i venditori a ripensare alla loro intransigenza nelle negoziazioni.