Andamento a due velocità per i canoni di affitto in Italia: in generale si registra una certa stabilità (- 0,2%), ma al Nord i prezzi risultano in crescita, mentre al Sud in discesa. Questo quanto emerge dall’8° Rapporto sul mercato immobiliare delle locazioni in Italia, edizione 2016, di Solo Affitti, elaborato con il supporto scientifico di Nomisma.

Al Nord gli aumenti maggiori si registrato a Trieste (+10,3%), Trento (+6,3%), Venezia (+2,1%) e Milano (+1,7%). A fare da contraltare ci sono città del Meridione quali Catanzaro (-9%), Potenza (-6,5%), Palermo (-5,6%), Bari (-5,4%), Campobasso (-4,9%) che fanno registrare le flessioni più importanti. Tra le grandi città si segnalano il +2,5% di Firenze, il +1,8% di Roma ed il -0,1% di Napoli.

Silvia Spronelli, presidente Solo Affitti, spiega inoltre:

«Prosegue la tendenza a considerare l’affitto una soluzione abitativa stabile: il 56% di chi va in affitto sceglie la casa come abitazione principale, il 63% è rappresentato da coppie, con o senza figli e di conseguenza i tagli più grandi sono i più richiesti».

Entrando nel dettaglio dei prezzi, la media in Italia è di 515 euro al mese, per appartamento non ammobiliato, 563 se ammobiliato e 573 se dotato di garage. Le cose cambiano a seconda della città e della zona d’Italia in cui è ubicato l’immobile:

  • a Milano il canone medio è di 931 euro (+15 euro al mese rispetto all’anno precedente);
  • a Roma l’affitto medio è di 823 euro mensili;
  • a Firenze 661 euro;
  • a Venezia 578 euro;
  • a Trento 575 euro;
  • a Bologna 547 euro;
  • a Napoli 546 euro;
  • a Trieste 518 euro;
  • a Cagliari 503 euro;
  • a Potenza 354 euro;
  • a Perugia 376 euro;
  • a Campobasso 363 euro;
  • a Catanzaro 363 euro.

La maggior parte delle famiglie sceglie immobili di grandi dimensioni (51%), di questi un terzo punta ai trilocali (33%), gli altri su appartamenti da 4 o più stanze (18%). A crescere sono però soprattutto i prezzi di questi ultimi due tagli: +0,9%, arrivando rispettivamente a 562 euro e 675 euro. Gli incrementi maggiori per i trilocali si registrano a Trieste (+15,6%), Cagliari (+10,1%), Trento (+6,8%), Roma (+2,7%), Torino (+2,7%), Firenze (+1,9%) e Milano (1,1%). Per i quadrilocali gli aumenti maggiori sono arrivati a Trieste (+23,5%), a Trento (+14,8%) e Cagliari (circa +10%).

I trilocali sono richiesti soprattutto a Bologna (47%), Venezia, Potenza e Campobasso (tutte con il 40% di richieste), gli appartamenti da 4 o più stanze sono cercati soprattutto a Cagliari (35%), Palermo (29%), Bologna (25%) e Ancona (22%).

A scegliere i bilocali è il 34% degli affittuari, mentre il prezzo rimane stabile (-0,4% a 459 euro). In calo i prezzi dei monolocali (-3,5% a 364 euro), specie ad Aosta (-10,4%), Palermo e Perugia (-10,3% ciascuno).

Aumenta la quota di inquilini che sceglie l’affitto per motivi di lavoro (27%) sia rispetto all’anno scorso (22,6%) sia rispetto al 2014 (25,1%). Il movimento maggiore si registra dal Sud Italia verso il Nord, per la maggior parte si tratta di insegnanti. Le città dove è più diffuso il fenomeno dell’affitto per motivi di lavoro sono Trieste e Perugia (40%), seguite da Cagliari e Catanzaro (35%), Milano (33,3%) e Bari, Bologna e Genova (30%).

Cresce anche il numero delle condivisioni (13%), particolarmente diffuso a Venezia (30%), Bologna (22,3%), Cagliari (25%), Milano (20,8%) e Trento (20%).

Fonte: Solo Affitti.