Secondo un’indagine svolta dall’Adnkronos, in media un affittuario non paga regolarmente la pigione ogni mese, con valori che si alzano al 60% a Napoli, e scendono sotto la media a Roma (45%), Milano (35%). La ricerca è stata condotta presso le associazioni territoriali ed inquilini e proprietari. Da rilevare come rispetto alla rilevazione di luglio 2013, le insolvenze aumentano del 5% a livello nazionale, e del 10% in Lombardia.
In media, circa un quarto degli affitti registrati arriva ad una situazione di insolvenza che giustificherebbe la richiesta di sfratto. Pochi proprietari però si affidano a questa soluzione, perché hanno scarsa fiducia nella giustizia e preferiscono spesso una transazione che permetta di recuperare almeno in parte i fitti non percepiti. Alla fine di arriva alla richiesta di sfratto solo nel 10% dei casi. Nel 2013 si parla di 73.385 casi, in aumento del 4,4% rispetto all’anno scorso. Perché si arriva a questo punto? Nell’89% dei casi è la morosità. Per cercare di ovviare in minima parte a questo problema, il govreno ha creato un fondo per la morosità incolpevole con una dotazione di venti milioni per quest’anno e di venti milioni per il 2015. Ed anche perb l’anno in corso è stato prorogato il blocco degli sfratti per fine locazione (si tratta del trentesimo stop dal 1978).

Un’ultima annotazione: negli ultimi 5 anni gli sfratti sono stati complessivamente 332.169 (288.934 sono dovuti ai mancati pagamenti). Di questi sono stati eseguiti solo 145.208, mentre ci sono altre 129.577 richieste di esecuzione.

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