Forse non lo sapete, ma se siete in affitto, ci sono delle agevolazioni fiscali che potrebbero permettervi di detrarre le spese sostenute per la locazione dell’immobile in cui abitate. Queste agevolazioni non sono cumulabili, per cui se per uno stesso periodo dell’anno sussistono le condizioni per poter beneficiare di più di una detrazione, si potrà fruirne di una sola. E se il contratto di locazione è stato firmato da più soggetti, l’agevolazioni dovrà essere divisa per tutti i sottoscrittori del contratto.

Un ultima annotazione prima di elencarvi le diverse possibilità: Se il contratto di affitto inizia dal primo giugno, io potrò godere solo di metà dell’agevolazione. Fin dal 1998 c’è una legge che prevede una detrazione fiscale se l’inquilino non supera un certo reddito. Il suo valore è pari a 300 euro se il reddito dell’affittuario è sotto i 15.493, 71 euro. Si dimezza se si supera tale soglia ma non si superano i 30.897, 41 euro.

Un’altra possibilità è rappresenta dai lavoratori di età compresa tra i venti ed i trent’anni. Se vivono in una residenza diversa dall’abitazione principale dei genitori ed hanno un reddito complessivo inferiore ai 15.493,71 euro, potranno godere di una detrazione di 991,60 euro per tre anni.

Un terzo caso riguarda gli studenti universitari fuori sede, a condizione che la facoltà si trovi almeno a 100 chilometri dalla città di residenza – e comunque in una provincia diversa – e si traduce in una detrazione dall’Irpef, nella misura del 19% del canone d’affitto (e con un limite fissato a 2.633 euro). Ovviamente vale anche se lo studente è fiscalmente a carico.

In caso di contratti a canone convenzionato o concordato, l’intestatario può usufruire di una detrazione di 495,80 euro se ha un reddito inferiore ai 15.493,71 euro, o di 247,90 euro se supera tale soglia ma ha un reddito inferiore ai 30.897, 41 euro.

Ultima alternativa: riguarda i lavoratori dipendenti che si sono dovuti trasferire per motivi di lavoro. Per tre anni avranno diritto ad una detrazione di 991,6 euro se ha un reddito inferiore ai 15.493,71 euro, della metà se supera tale soglia ma resta al di sotto di un reddito di 30.897, 41 euro. Per poter usufruire di questo sconto fiscale bisogna spostarsi ad almeno cento chilometri di distanza dal precedente comune di residenza – il nuovo comune deve essere anche in’un altra regione.

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