Il Rapporto sulle locazioni 2013 realizzato da Solo Affitti e grazie al supporto scientifico di Nomisma, registra le tendenze principali del mercato degli affitti italiani. Il primo dato significativo è che la media italiana registra un calo del 4,5%. Ovviamente è il risultato di variazioni a doppia cifra – come quelle di Perugia (-14,2%) e Trieste (-11,8%) -, e dei piccoli movimenti verso il basso di alcune grandi città, come Roma (-0,5%), Napoli (-1,4%) e Milano (-2,3%) – che si sono stabilizzate dopo la forte riduzione subita nel 2012.

Tutte le tipologie di appartamenti hanno subito il calo degli affitti. Si va dai bilocali (-4,7%) ai trilocali (-4,5%) ed ai quadrilocali (-4,4%). I monolocali (-4,3%) hanno tenuto a livello nazionale un po’ meglio degli altri immobili – con l’eccezione di Milano (-12,8%). La tempistica è in linea con l’anno passato: siamo a 2,6 mesi contro i 2,7 del 2012 – si arriva a tre nelle zone di pregio, contro i 2,2 del semicentro.

Il semicentro viene considerato in genere la zona con il miglior rapporto qualità-prezzo: hanno servizi, ci sono buone possibilità di parcheggio ed il tutto a prezzi più economici. La ricerca può durare fino a tre mesi e mezzo – nel caso di Napoli – o poco meno (3,3 mesi) ad Aosta contro i novanta giorni di Bologna e Genova. Dalla parte opposta della barricata ci sono invece Catanzaro (1,6 mesi), Firenze (1,8) e Bari (1,9).

Il 36% degli affitti riguarda coppie senza figli (siamo al -4% rispetto al 2012), mentre aumentano le coppie con figli – passati dal 25 al 27%. Un altro quarto dipende dai single, mentre il 12% riguarda chi condivide l’appartamento senza avere un legame di parentela.

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