Le compagnie aeree del Medioriente, forse anche in virtù del servizio che offrono, appaiono le migliori del mondo e il fatturato che generano conferma le opinioni dei viaggiatori. Questo il responso del Congresso mondiale del trasporto aereo. 

Più di una volta ci è capitato di parlare delle compagnie aeree di confrontare quanto fatto dalla compagnia di bandiera italiana rispetto alle altre compagnie che pure operano nel nostro paese, fornendo ad esempio prodotti low cost.

Annualmente, però, al di là di quanto possiamo riuscire a fare singolarmente noi, si riuniscono i vertici di tutte le compagnie per capire come sta andando il settore. Gli Emirates, per esempio, raccolgono utili da 24 anni, ma tutte le compagnie del Medioriente vanno bene.

Il fatto è che nel Golfo Persico e in tutta l’area appena descritta, non c’è l’assillo dei carburanti. I petroldollari donano tranquillità alle aziende attive nel trasporto aereo.

Tra le migliori performance registrate in termini di fatturato, bisogna tener conto di quanto ha fatto Etihad Airways, una compagnia di Abu Dhabi che in 8 anni ha incrementato la sua flotta arrivando a possedere 63 aerei che servono 86 destinazioni.

Intanto a livello internazionale si torna a parlare dei colloqui finalizzati all’assunzione che sta conducendo Air France-Klm e della possibilità di Alitalia di tornare sul mercato a fine anno.