Della serie sempre il solito gran casino. I Comuni devono chiudere i propri bilanci entro la fine del mese di novembre, e – come al solito – i conti non tornano. Come abbiamo scritto oggi, la prima rata dell’Imu sulla prima casa salterà, e la seconda dovrebbe fare la stessa fine. Le compensazioni statali però non basteranno: un miliardo non è sufficiente, secondo l’Anci ci vorrebbero dai 400 agli 800 milioni in più - chissà perché i soldi non bastano mai…

Si pensa anche al prossimo anno ed alla nuova Trise, la componente che dovrebbe sostituire l’Imu – la Tasi – all’uno per mille non dovrebbe garantire i soldi che servono per cui vorrebbero spingere l’aliquota al massimo consentito (2,5 per mille). Altrimenti il gettito sarebbe inferiore a quello garantito dall’Imu…

Ovvio il rischio di spingere la pressione fiscale locale alle stelle, e insieme a quella nazionale, fare arrivare ad un punto di non ritorno – se non ci siamo ancora – i contribuenti… Vediamo cosa succede nelle città principali.

 A Milano si sta rinviando ogni decisione sulla Trise. Si aspetta che la riforma sia completa. La musica cambia se si considerano le altre imposte: l’Imu sulla prima casa è stata portata al massimo, ovvero lo 0.6% - ora il comune si aspetta che lo Stato paghi. E’ scesa anche la soglia di esenzione per l’addizionale Irpef – da 33.500 a 21.000 euro. Per tutti verrà applicata l’aliquota dello 0,8%.

Addizionale sensibilmente inferiore nella Firenze guidata da Matteo Renzi: 0,3% nel 2011 e 0,2% nel 2012. Quest’anno l’aliquota è rimasta invariata. La Tasi invece sarà al 2,5 per mille a meno che il fondo nazionale aumentasse almeno a 1,5 miliardi – in questo caso l’aliquota dovrebbe scendere all’1,5-1,8 per mille. Sulle seconde case l’impostazione dell’assessore al bilancio è di mantenere le aliquote Imu 2012 anche per la Tasi sulle case affittate – ovvero il 9,9 mille -, mentre per quelle sfitte, l’approccio sarebbe quello di passare dal 10,6 all’11,6 per mille. Non è previsto alcun aumento per Imprese e negozi – così come per la tassa rifiuti (la futura Tari).

A Bologna l’addizionale Irpef è allo 0,7% dal 2007. E anche quest’anno si è scelto di non salire al massimo – ovvero lo 0,8% – per ottenere 7 milioni in più. Intanto il comune ha deciso di aumentare l’Imu sulla prima casa dal 4 al 5 per mille. Per adesso i conti non tornano visto che lo Stato ha provveduto a rimborsare i comuni sulla base di quanto avevano percepito l’anno passato… Sul fronte della tassa rifiuti, i bolognesi hanno pagato la vecchia Tarsu, e le somme sono invariate rispetto al 2012, mentre per la Tasi c’è da aspettarsi un’aliquota al 2,5 per mille…

Genova è una delle città che paga più Imu, perché anche se ha solo 630.000 abitanti, nel suo territorio ci sono più del 7% degli immobili classificati in categoria A1 – ovvero di lusso. Una situazione che ha fatto recentemente affermare alle autorità locali che intendono chiedere una revisione del catasto. Le tariffe dell’Imu sono vicine ai massimi (il 5,8 per mille per le prime case, ed il 10,6 per mille per le seconde). Con ogni probabilità la Tasi sarà portata al 2,5 per mille. E dovranno pagarla anche quelli che prima con le detrazioni annullavano l’imposta. Resta invece invariata la parte rifiuti – ovvero la Tari.

Torino prevede una Tasi al 2,5 per mille sull’abitazione principale – l’aliquota Imu era del 5,75 -, e dell’11,6 per mille sulle seconde case, contro il 10,6 dell’Imu. Anche con queste aliquote, il gettito sarebbe inferiore per 30-40 milioni all’Imu 2013. Con la nuova Tasi non ci sonno detrazioni, ma il capoluogo piemontese pensa di prevedere agevolazioni per i meno abbienti. Dimenticavo di aggiungere che l’addizionale Irpef è allo 0,8%.

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