La situazione della capitale merita come al solito un capitolo a sé. Roma è l’unica città  in cui i suoi contribuenti pagano un’addizionale Irpef dello 0,9%, data da un’addizionale comunale dello 0,5% a cui si va ad aggiungere lo 0,4% dovuto al debito commissariato. Nonostante questo la gestione Alemanno ha lasciato un debito di 867 milioni di euro, per cui è stato necessario introdurre nella legge di stabilità una norma speciale salva Roma per riversare 600 milioni di euro sulla gestione commissariale.

Tra le pieghe della legge di stabilità si dà pure alla capitale la possibilità di rafforzare il peso dell’addizionale di altri 0,3 punti percentuali, a cui bisognerebbe aggiungere l’addizionale regionale dell’1,73%, che potrebbe crescere dello 0,6% nel 2014 e ancora dell’1% nel 2015… Senza parole.

Secondo l’amministrazione comunale di Napoli, la Trise penalizzerà le categorie catastali più basse. È per questo che si vorrebbe venire incontro alla popolazione con maggiori difficoltà – ma non si sa ancora come. L’Imu per l’abitazione principale era già salita dal 5 al 6 per mille, difficile che la Trise non sia fissata al 2,5 per mille.

Per ora i napoletani si trovano a fronteggiare l’aumento della Tares rispetto alla vecchia Tarsu. In media l’aumento sarà del 14%, e il conto più salato verrà pagato da ristoranti, pizzerie, bar e commercianti di frutta e verdura, secondo il principio chi inquina paga. In questi casi gli aumenti potrebbero superare il 100 per cento. L’aliquota addizionale Irpef dovrebbe restare allo 0,8% con soglie di esenzione sui 18.000 euro.

A Bari è difficile reperire informazioni, visto anche che l’assessore al bilancio non è stato rimpiazzato da alcuni mesi. L’Imu sulla seconda casa è stata mantenuta al 10,6 per mille sulle seconde case – quella sulla prima casa è al 4 per mille anch’essa invariata. Per quanto riguarda invece la Tares siamo ad un aumento medio dell’8%. L’addizionale Irpef è ferma allo 0,8%, con un’esenzione per i redditi fino ai 15.000 euro. Non si sa cosa potrà avvenire con l’introduzione della Tasi. Tutto rinviato al momento in cui la nuova tassa arriverà all’approvazione definitiva.

Da Palermo e dalla Sicilia arrivano brutte notizie per i contribuenti locali. Anche qui come a Bari si preferisce non fare previsioni su quello che sarà con la Trise. Si aspetta che diventi legge dello Stato…

L’addizionale Irpef è tra più alte d’Italia. Quella regionale è passata dall’1,4 all’1,73% nel gennaio 2012 – con effetto retroattivo, per cui è stato tassato anche il 2011. L’addizionale a Palermo è passata dallo 0,4% allo 0,8 per cento all’inizio del 2012. Anche la Tares è tra le più alte d’Italia: seconda in classifica davanti ha solo Genova. Più 33,3% nei confronti della vecchia Tarsu.

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