Le difficoltà sulla definizione della nuova tassa sulla casa – la Iuc – che dovrebbe sostituire sia le vecchie tasse sui rifiuti, che l’Imu, con le sue tre componentiTari, Tasi e Imu – crea tutta una serie di problemi.

Da una parte diversi proprietari di prime case a basso valore catastale potrebbero trovarsi a dover pagare la Tasi, mentre prima non pagavano l’Imu… Ci sono poi problemi a definire se certi soggetti dovranno pagare la Tari – ovvero la sostituta di Tarsu e simili – e quindi quale sarà l’esborso che da quest’anno dovremo sostenere per questa voce…

E come se questo non dovesse bastare, la situazione di incertezza potrebbe avere strascichi negativi anche sulle addizionali Irpef. Dal mese di febbraio i lavoratori dipendenti ed i pensionati si sono trovati a pagare gli aumenti decisi nel 2013 in oltre 1.200 Comuni, a seguito anche del caso determinato dal difficile “superamento” dell’Imu sull’abitazione principale.

Gli aumenti deliberati nel 2013 – ma che stiamo pagando ora -, faranno aumentare la fattura di oltre 4,5 miliardi di euro, e nuovi incrementi di aliquote possono essere decisi quest’anno

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