E la stangata continua… Secondo il servizio politiche territoriali della Uil, con la busta paga di marzo, i dipendenti pagheranno in media 97 euro in più per le addizionali Irpef a livello comunale e regionale – per un aumento del 29,3% rispetto al 2013.  Si stima che verranno pagati in media 59 euro di Irpef regionale (l’anno scorso erano 49 per un +20,4%), contro 38 euro di Irpef comunale (nel 2013 erano 26, per un tragico + 46,1%) (foto by InfoPhoto).

Ovviamente le medie nascondono differenze sostanziali: l’addizionale comunale a Roma peserà in media 83 euro, a Torino 76, a Napoli 73, a Genova 65 e a Milano 57. In totale hanno applicato una maggiorazione Irpef 6.707 comuni. Di questi il 21,5% – ovvero 1.443 municipi – ha deciso di aumentare l’aliquota. A livello regionale, Piemonte, Liguria, Lazio e Umbria hanno fatto crescere il peso dell’Irpef, ed il Lazio è arrivato a raggiungere il massimo del 2,33%.

Il risultato combinato dei due aumenti porterà in dote ai romani un aumento medio di 139 euro contro i 126 dei torinesi e i 123 dei napoletani (il conto comprende la somma dell’Irpef comunale e regionale). Secondo il segretario confederale Guglielmo Loy si tratta di “aumenti dolorosi”. “Le addizionali si pagano sull’intero imponibile e non tengono conto delle detrazioni. Occorre ripensare l’intera politica economica e fiscale del Paese, mettendo al centro la questione di una diversa ripartizione della pressione fiscale, alleggerendo il carico alle persone con un reddito fisso“.