Nel 2016 potrebbero esserci nuove misure fiscali sul modello del famigerato bonus da 80 euro. Il governo Renzi sta pensando, tra le altre cose ad un taglio delle addizionali Irpef comunali e regionali – nel prossimo anno andranno al voto grandi città come Milano, Roma, Bologna e Torino

Durante la discussione della legge di Stabilità, il suo relatore in quota Pd – l’onorevole Fabio Melilli – ha annunciato che l’esecutivo starebbe studiando “una formula che consenta a tutte le regioni di abbassare le tasse, in particolare l’addizionale Irpef“. L’idea sarebbe quella di permettere ai governatori di spalmare su più anni i mutui che stanno pagando per rimborsare i prestiti ottenuti dallo Stato per – ad esempio – rientrare dai deficit sanitari. Questa riduzione delle uscite dovrebbe essere controbilanciata da un’analoga riduzione delle addizionali Irpef – che in gran parte delle regioni italiane ha ormai raggiunto il tetto massimo dell’1,4%.

A permettere questo allungamento della durata dei mutui potrebbe essere la Cassa Depositi e Prestiti, che dopo le sue ultime modifiche è diventato una specie di braccio operativo del governo. Resta da capire come i diversi governatori potrebbero tagliare le addizionali Irpef: in molti casi gli aumenti del 2015 sono stati legati al reddito del contribuente. Se le riduzioni, che per ora sono solo sulla carta, nel 2016 andassero in primis a chi nel corso di quest’anno ha pagato di più l’impatto di queste misure, sia a livello elettorale che a livello economico, sarebbe minimo.