In questi giorni sul sito dell’Agenzia delle Entrate è comparso il nuovo modello di dichiarazione che manderà in pensione il vecchio Cud, la certificazione dei redditi per i lavoratori dipendenti ed i pensionati. Il nuovo modello si chiamerà Certificazione unica (Cu) ed entrerà a regime il prossimo in contemporanea con la partenza del 730 pre-compilato. Dovrebbe essere inviata entro il 7 marzo del prossimo – ma con ogni probabilità la scadenza dovrebbe slittare al nove, visto che il 7 è un sabato – ma l’Inps o il datore di lavoro dovrebbe consegnarcela entro la fine di febbraio.

Il nuovo modello, conterrà i dati del sostituto d’imposta e del rappresentante firmatario, il numero delle certificazioni contenute nel flusso, la presenza o meno del quadro CT (comunicazione telematica) oltre ai dati relativi all’impegno alla trasmissione telematica. Se il sostituto consegna al lavoratore una Cu diversa da quella trasmessa all’Agenzia delle Entrate, dovrà informarlo della difformità con l’annotazione CF – oltre che ovviamente della necessità di modificare il contenuto della dichiarazione precompilata.

Alla nuova certificazione è allegata anche una nuova e unica scheda per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille – ovvero della quota destinata ai partiti politici – del gettito Irpef del lavoratore/pensionato. Rispetto al vecchio Cud, la sezione dei dati fiscali della nuova Certificazione unica si presenta molto più dettagliata – un cambiamento che si rende necessario per l’avvio sperimentale del nuovo 730 pre-compilato.

Il maggior dettaglio riguarda ad esempio i redditi da lavoro dipendente – Nella Cu vengono indicati distintamente il reddito da pensione e quello derivante da assegni alimentari all’ex coniuge, o ancora i dati degli acconti 2014 e crediti non rimborsati – con esposizione dei dati distinti tra dichiarante e coniuge.

Il discorso poi si può allargare anche ai dati dei familiari a carico o degli oneri detraibili, che nella Cu vengono indicati per tipologia con relativo importo. C’è pure la possibilità di rilevare conguagli di redditi erogati da altri soggetti – come già avviene con il 770.