Sgombriamo il campo dagli equivoci. Il termine addio non vi deve trarre in inganno. Non è che dal prossimo anno non sarà più necessario presentare la dichiarazione dei redditi… La differenza rispetto al passato è che il governo Renzi dal prossimo anno vuol far partire il processo a tappe che dovrebbe portare l’Agenzia delle Entrate ad inviare ad ogni italiano la sua dichiarazione dei redditi precompilata.

Dal 2015 si dovrebbe partire con i dipendenti pubblici e pensionati. Si tratta comunque di circa 18 milioni di contribuenti e quindi di circa il 50% (o poco meno) dei poveri italiani costretti a presentare ogni anno la dichiarazione dei redditi – che sono una quarantina. L’invio della dichiarazione non libera il contribuente da ogni adempimento, perché dovrà spettare sempre a lui il compito di completarla con le detrazioni che l’amministrazione non ha indicato nel modello – il Fisco ad esempio non può conoscere l’importo delle spese mediche che abbiamo sostenuto nel periodo di imposta…

Il modello che riceveranno l’anno prossimo dipendenti pubblici e pensionati, conterrà infatti i dati del Cud, immobili, mutui prima casa, detrazioni per familiari a carico o da lavoro dipendente e tutto quello che si può desumere dalle precedenti dichiarazioni, ma non – ad esempio – le nuove detrazioni…

Il contribuente anche se non modificherà la dichiarazione precompilata probabilmente dovrà consegnare il modello secondo i canali abituali. Chi usufruirà della dichiarazione precompilata dovrebbe anche avere una specie di scudo per proteggerlo dai controlli fiscali. Ovviamente l’operazione è ancora in una fase embrionale, per cui le cose potrebbero cambiare in modo significativo. E noi vi terremo aggiornati.