La spagnola Telefonica avrà la maggioranza di Telco, l’holding che controlla il 22,4% di Telecom Italia.
Al termine di un aumento di capitale della controllata Telco, Telefonica arriverà infatti al 66% di questa, diventando il nuovo proprietario di quella che fu la nostra compagnia telefonica nazionale.
Dal punto di vista della governance per ora non dovrebbe accadere nulla, soprattutto per quanto riguarda l’attuale assetto dei diritti di voto (quelli di Telefonica restano al 46,2%). Così come secondo gli accordi non dovrebbe mutare il peso dei soci italiani nel direttivo della società: ad essi resta riservato il diritto di nominare il presidente, l’amministratore delegato e la metà dei candidati in lista.
Questo almeno fino al 2014, quando il colosso spagnolo dovrebbe ottenere il via libero dalle istituzioni e dalle autorità antitrust brasiliane e spagnole: a quel punto Telefonica potrà anche acquisire l’intero pacchetto ‘italiano’.

A spiegare l’operazione ieri mattina un comunicato emesso dai tre soci italiani della holding, Mediobanca, Generali e Intesa Sanpaolo, nel quale si legge che l’operazione avverrà tramite due aumenti di capitale e di un possibile rastrellamento delle quote italiane già nel prossimo anno.
Il primo aumento è quello che porterà il gruppo spagnolo al 66% della holding, pur restando al 46,2% dei diritti di voto in quanto le azioni di nuova emissione saranno prive di diritto di voto.
L’operazione da 324 milioni di euro sottoscritta da Telefonica ha valorizzato la partecipazione di Telco in Telecom 1,09 euro per azione, circa l’80% in più rispetto a quanto quotava il titolo (in rialzo) all’apertura delle contrattazioni in Borsa, e servirà a ripagare una parte dei debiti di Telco, mentre il resto di questi sarà finanziato da Mediobanca e Intesa.
Telefonica, dal canto suo, acquisirà anche una grossa fetta (il 70% circa) del prestito soci (bond).
A seguito dell’aumento, Generali ridurrà la propria quota in Telco al 19,32%, Intesa Sanpaolo e Mediobanca al 7,34%.

Il secondo aumento, spiegano le tre società nella nota, potrebbe scattare appena ricevute le autorizzazioni regolamentari e dell’Antitrust.
In tal caso Telefonica sottoscriverà una nuova operazione da 117 milioni di euro per arrivare al 70% di Telco, anche stavolta senza intaccare l’attuale assetto della governace e dei diritti di voto.
Passaggio questo che tuttavia potrebbe avvenire subito dopo, convertendo le azioni prive di diritto di voto in altre che incorporano tale diritto, così da ritrovarsi anche il 64,9% di questi, con i soci italiani che conserverebbero comunque il diritto ad indicare il presidente e l’ad in lista e la metà dei candidati Telecom anche in questa occasione.
Ma dal prossimo anno, secondo l’accordo, scatterà anche la facoltà di comprare le quote detenute dalle società nostrane ad almeno 1,10 euro per azione, con i soci italiani che potranno comunque lasciare l’holding nelle finestre d’uscita tra il 15 e il 30 giugno 2014 e tra il primo e il 15 febbraio 2015: Telecom, dunque, potrebbe diventare spagnola al 100% in poco più di un anno.