Tutti i giornali e i blog parlano di uno dei provvedimenti usciti dal consiglio dei ministri dell’altro ieri – ovviamente si tratta del disegno di legge ad hoc sull’Rc auto che visto l’andazzo potrebbe restare a lungo fermo in commissione parlamentare (e allora chissà quando vedremo gli sconti promessi del 23%)…

Pochi hanno evidenziato che il governo Letta si è occupato anche di un’altra questione: parlo di un secondo disegno di legge che si occupa dei consumatori che fanno shopping online oppure a distanza. Con le nuove regole che dovrebbero essere introdotto dall’esecutivo, ci sarebbero tempi più lunghi per esercitare il cosiddetto ripensamento e fare la richiesta di rimborso – si passerebbe da dieci a quattordici giorni (e se il venditore nasconde questa informazione si ha fino ad un anno di tempo per ripensarci).

Con le nuove norme sarà possibile esercitare tale recesso anche se il bene è in parte deteriorato – pagando ovviamente la “diminuzione del valore del bene“. Verrebbe poi vietato chiedere un sovrapprezzo per il pagamento con carte di credito (come fanno oggi ad esempio le compagnie aeree low cost) se decide di pagare con carte di credito o bancomat.

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