Acqua di rubinetto si o no? L’acqua minerale venduta imbottigliata è davvero migliore di quella del rubinetto o rappresenta un business ingiustificato? E l’acqua filtrata da da impianti a osmosi inversa o a microfiltrazione? Cerchiamo di fare chiarezza, analizzando pro e contro di ciascuna scelta.

Acqua di rubinetto

Partiamo dalla semplice acqua di rubinetto: bere l’acqua corrente significa certamente fare la scelta più pratica (per averla a disposizione non dobbiamo far altro che aprire il rubinetto) ed economica, i costi vanno infatti da 0,40 a 0,60 euro ogni 1000 litri. Ma non solo,si tratta anche dell’acqua più pulita, infatti i limiti di legge di contaminanti in Italia sono più severi e i controlli sono molto più frequenti e più dettagliati rispetto all’acqua in bottiglia. Si tratta anche di una scelta ecologica, in quanto si riducono le bottiglie di plastica, i trasporti e quindi l’inquinamento.

Ovviamente esistono anche dei contro:

  • le analisi vengono effettuate all’origine, poi però per arrivare nelle case l’acqua attraversa le tubature che, a seconda dell’età e della manutenzione dell’impianto possono presentare difetti quali la ruggine;
  • il gusto non sempre gradevole, a seconda della qualità della fonte;
  • la depurazione che avviene mediante trattamenti chimici disinfettanti (cloro);
  • non tutte le città e le zone metropolitane hanno depuratori che portano i nitrati (inquinanti) sotto il livello di 10 mg/l;
  • alcuni tratti di distribuzione sono inefficienti e causano la perdita di ingenti quantità di acqua;
  • soprattutto al Sud molte reti di distribuzione sono inaffidabili e in particolare in estate l’acqua di rubinetto viene a mancare.

Acqua in bottiglia

L’acqua minerale in bottiglia offre la sicurezza di poter contare su un’acqua di qualità, molte volte derivante da fonti ad alta quota incontaminate. È inoltre possibile scegliere l’acqua in base a specifici parametri di proprio interesse a seconda delle proprie esigenze (basso contenuto di sodio, oligominerale, frizzante, lievemente frizzante e quant’altro). In più le acque minerali non vengono disinfettate con agenti chimici perché non ne hanno la necessità. I contaminanti potrebbero essere presenti in quantità maggiore rispetto all’acqua di rubinetto poiché la legge tollera limiti più alti e prevede intervalli per i controlli e analisi chimico-batteriologiche più lunghi, anche una sola volta ogni cinque anni.

Un importante contro è sicuramente rappresentato dal costo decisamente più alto rispetto all’acqua di rubinetto. C’è poi la scomodità di doverla acquistare e trasportare a casa.

Acqua filtrata

L’acqua filtrata con impianti domestici consente di sfruttare tutti i vantaggi dell’acqua di rubinetto, migliorandone la qualità depurandola da cloro e derivati, ruggine, pulviscoli, e non privata di sali minerali. In commercio esistono molti sistemi di filtraggio casalingo, ma fondamentalmente le tipologie di impianto sono due: a microfiltrazione e a osmosi inversa.

Tra i vantaggi quello di poter usare l’acqua “pulita” anche per cucinare, il contro è che se non si sceglie un impianto di qualità l’acqua può risultare impoverita dei suoi elementi più preziosi. C’è poi da considerare il costo d’acquisto, che può andare dai 1000 ai 3000 euro, e il costo annuo di cambio dei filtri. In ultimo va considerato che alcuni apparati sono un po’ ingombranti.