La mediazione tributaria è un nuovo istituto che ha tra gli obiettivi quello di avvicinare i cittadini all’Agenzia delle Entrate e quindi portarli a conoscere e regolarizzare la posizione con il fisco. L’istituto della mediazione tributaria deve essere supportato. 

Se si vuol diffondere la cultura della mediazione tra fisco e cittadini, è necessario che ci sia un’unione d’intenti, per questo l’Agenzia delle Entrate ha attivato una cooperazione in via amministrativa con il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

Se l’accordo sarà proficuo i contribuenti rappresentati dai commercialisti avranno in futuro un rapporto più disteso con l’Erario. Come? attraverso la condivisione delle soluzione, quelle legittime, rapide e trasparenti. Così abbiamo sintetizzato l’intesa siglata a Roma tra Befera e Siciliotti.

Un accordo che a breve diventerà un punto di riferimento per le altre intese, da stabilire a livello locale, tra gli uffici delle Entrate e le sedi locali dell’Ordine. L’amministrazione finanziaria, come spiegato bene su fiscooggi.it, s’impegna ad esaminare in modo attento tutte le istanze.

Un’operazione cui deve seguire una comunicazione tempestiva dell’improponibilità (eventuale), in modo che la sospensione dell’atto impugnato sia rapida evitando i danni patrimoniali ai cittadini.

I commercialisti, intanto, possono provvedere a sensibilizzare gli iscritti sulla componente di prevenzione di questo istituto.