La TASI è la nuova imposta comunale sui servizi indivisibili che è stata introdotta attraverso la legge di stabilità del 2014 e che va a coprire la realizzazione di una serie di servizi da offrire al cittadino. Fra questi servizi per la collettività che la TASI dovrebbe contribuire a finanziare, sono compresi la manutenzione stradale, l’illuminazione del Comune, la tutela dell’ambiente, la viabilità, la protezione civile e la polizia locale ma anche la tutela e la conservazione del patrimonio artistico, storico e culturale locale.

Acconto Tasi: chi deve pagarlo

A dover pagare l’acconto TASI e la TASI non sono soltanto il proprietario dell’immobile ma anche l’eventuale affittuario che lo abita o che lo utilizza per qualsiasi uso. Proprietario e affittuario hanno ciascuno un’autonoma obbligazione tributaria e l’affittuario versa solo una parte del totale della TASI, una parte che si aggira tra il dieci per cento e il trenta per cento di quanto ciascun Comune stabilisce nel proprio regolamento sulla TASI. Ogni amministrazione comunale approva anche l’elenco dei servizi che vengono pagati con questa imposta, indicando le somme destinate a ciascun servizio. 

Acconto Tasi: la scadenza

L’acconto TASI, ossia la prima rata per il pagamento dovuto nel 2015, scade il prossimo 16 giugno. Le regole per il calcolo della base imponibile restano quelle valide per l’IMU. A cambiare, quest’anno, sono invece le modalità del calcolo: rispetto all’anno precedente, per cui erano state previste delle regole create ad hoc, quest’anno la TASI entra a regime e le aliquote da applicare, per l’acconto, sono quelle deliberate nel 2014.