Con i prezzi che hanno raggiunto la benzina ed il gasolio non c’è da stupirsi. Il calo nei consumi di carburanti è continuato anche nei mesi estivi, e quindi nonostante le vacanze e gli spostamenti che normalmente il bel tempo porta con sé. Ormai sembra chiaro che gli italiani sembrano aver cambiato abitudini spinti dall’esigenza di risparmiare.

Secondo il quadro tracciato dall’Unione petrolifera (Upi), i consumi nel mese di agosto sono stati di poco superiori alle 5 milioni di tonnellate, in diminuzione del 5,6% – ovvero con un calo di 298.000 tonnellate nei confronti del mese di agosto dell’anno scorso. Se si fa un esame complessivo della prima parte dell’anno si registrano consumi per 40 milioni di tonnellate. Si tratta una diminuzione del 7,1% – ovvero tre milioni di tonnellate in meno – rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. La benzina, nonostante i prezzi stellari ha mostrato una flessione percentuale minore rispetto al gasolio (frutto forse anche del fatto che la domanda di questo carburante è più o meno la metà di quella per il gasolio).

Il risultato finale è pessimo per le casse dello stato, visto che nei primi otto mesi dell’anno il gettito fiscale per le accise sulla benzina e l’Iva di questo settore è in calo del 3,1%, per un valore complessivo di circa 770 milioni di euro – 315 per le sole accise. Solo nel mese di agosto il minor introito è stato pari a 140 milioni.

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