Il direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera, ha firmato il provvedimento regolato dal decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 (articolo 11, commi 2 e 3), emanato dal governo di Mario Monti (foto by InfoPhoto), in cui si obbligano gli operatori finanziari (banche, Poste italiane, Sim e altre entità simili) a comunicare all’anagrafe tributaria i movimenti e altre informazioni sui rapporti dei clienti utili ai controlli fiscali. La legge ha affidato all’Agenzia il compito di stabilire le modalità con cui tali comunicazioni devono avvenire.

Le informazioni riguardanti i rapporti del 2011 dovranno essere comunicate entro il 31 ottobre 2013; quelle del 2012 entro il 31 marzo 2014; successivamente entro il 20 aprile di ogni anno.

Tra le informazioni da trasmettere, oltre ai codici identificativi del rapporto, ci sono anche il saldo iniziale al 1° gennaio e il saldo finale al 31 dicembre.

Le informazioni riguarderanno conti correnti, conti deposito titoli, gestioni patrimoniali, rapporti fiduciari, cassette di sicurezza, certificati di deposito, derivati, carte di credito e debito, operazioni extra-conto. Non fanno parte delle informazioni trasmissibili invece i fondi pensione e i finanziamenti.