Attenzione alle bufale ed alla cattiva informazione. Se con l’abolizione delle province riusciremo ad ottenere una riduzione dei costi della macchina pubblica mantenendo lo stesso livello di efficacia, lo vedremo solo nei prossimi mesi. Peccato che come al solito questa notizia diventi l’occasione per dire tutto ed il contrario di tutto. Dalla glorificazione di Matteo Renzi, a chi come Grillo che lancia i suoi strali dal suo blog: “Aumenteranno di 26.500 i Consiglieri comunali, tolgono le province e scaricano tutto il personale sui comuni, aumenteranno di più di 5.000 unità gli assessori comunali“.

Le cifre che dà sono ragionevoli, e sono state subito rilanciate dal Il Fatto quotidiano che arriva a dare al premier del baro, perché avrebbe spinto per la rapida approvazione del DDl Delrio, perché a maggio ci sarù “un’infornata di nomine e di poltrone, che in un territorio come l’Italia, frazionato in mille piccoli comuni e campanili, significa molto, anche in termini di ritorno elettorale“.

E’ proprio così? Se il testo della legge che ho scaricato io è quello definitivo direi proprio di no. L’infornata di nuove nomine è regolata dall’articolo 21, che stabilisce anche al comma 6 che l’aumento di poltrone dovrà essere fatto mantenendo invariata la spesa (il comma originale è un po’ più complesso ed io l’ho semplificato). Quindi ci saranno più politici ma a costo zero per la collettività. Questo comma potrà non essere applicato, ma invalida per ora il ragionamento fatto da Beppe Grillo, così come le informazioni del Fatto (photo by Infophoto).

Il succo di questo post? Abituatevi a non fidarvi di nessuno, compreso il sottoscritto. E di avere un sano spirito critico verso ogni messaggio che ricevete. Da qualunque parte venga…

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