Siamo in zona Cesarini per il 730 precompilato. Oggi è l’ultimo giorno utile per inviare tale dichiarazione dei redditi precompilata sia se facciamo le cose da soli, sia se ricorriamo ai servizi di un Caf o di un intermediario – per questi ultimi due la dilazione vale solo se hanno già trasmesso l’80% delle dichiarazioni a loro affidate entro il termine dell’8 luglio – quello che valeva per l’invio delle dichiarazioni prima della proroga.

Quanti invii del cosiddetto 730 precompilato ci sono stati? Difficile fare dei conti precisi. Si può stimare che circa 2,2 milioni di persone utilizzeranno la modalità fai da te, e di questi avrebbero già inviato la dichiarazione circa 1,4 milioni di contribuenti, a cui bisogna aggiungere le 14 milioni di dichiarazioni inviate attraverso CAf o intermediari. E in totale sono state predisposti 20,4 milioni di 730 precompilati.

Chi consegna il 730 precompilato in zona Cesarini dovrà aspettare il mese di agosto per ottenere il rimborso Irpef, e in questo modo si perderà la fonte più tradizionale per autofinanziarsi le vacanze estive. Chi ricorre al fai da te non deve dimentare che, in caso di modifiche al suo 730 precompilato, deve conservare tutta la documentazione che sta alla base della sua dichiarazione fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione – quindi per quest’anno fino al 31 dicembre 2019 -, perché l’esonero dai controlli formali del fisco vale solo se il 730 precompilato non è stato modificato.

Se si compiono degli errori o ci si dimentica di qualcosa, per correggere la situazione si può sempre utilizzare un 730 integrativo – se a seguito delle variazioni intervenute risulta un maggiore credito, un minor debito oppure un’imposta invariata. Questo modello  può essere presentato solo attraverso un intermediario – e questa situazione vale anche per i contribuenti che hanno scelto di utilizzare il fai da te – e va trasmesso entro il 26 ottobre. Se invece l’errore o la dimenticanza porta ad un minor credito o a più imposte da pagare, bisognerà presentare il modello Unico – c’è tempo fino al 30 settembre.